L’attività di base, comune a tutti gli indirizzi, rappresenta un terzo della attività di formativa istituzionale per gli Allievi della Scuola Superiore. Articolata su tematiche trasversali, affrontate in senso sia multi- sia inter-disciplinare, ha l’obiettivo di contribuire all’arricchimento scientifico e culturale nonché alla crescita professionale degli Allievi ed è svolta nel corso della Scuola Estiva IANUA-ISSUGE che si tiene di norma a metà del mese di luglio. La partecipazione è obbligatoria e riservata ai soli Allievi della Scuola e prevede due moduli didattici per ciascun anno del Percorso di Primo Livello.

L’Attività di Base della Scuola Superiore IANUA-ISSUGE nel biennio del Percorso di Primo Livello è organizzata nei seguenti moduli didattici:

Il modulo prevede l’analisi del processo comunicativo a tre livelli: dalla comunicazione gestita a livello individuale, a quella da istituzioni verso un pubblico di clienti o utenti, sino alla comunicazione verso la comunità nel senso più esteso. Il primo livello sarà centrato sulla comunicazione come processo di condivisione efficace di idee e stimoli, prendendo in considerazione le modalità di costruzione di un discorso, le strategie di presentazione, gli aspetti verbali e non verbali del parlare in pubblico. Saranno presentati gli aspetti psicologici che rendono un messaggio efficace al fine di sostenere l’attenzione degli ascoltatori e rendere chiara l’esposizione. Il secondo livello sarà dedicato alla comunicazione come processo con cui un’impresa costruisce la propria immagine e gestisce il proprio rapporto con il mercato. Saranno esposti principi di marketing e comunicazione aziendale orientati alla presentazione efficace di immagini, simboli, significati relativi a un prodotto o servizio. Il terzo livello sarà centrato sulla comunicazione di tipo istituzionale e no-profit, soprattutto orientata alla comunità, cittadinanza, popolazione, per stimolare cambiamenti in atteggiamenti, credenze, pratiche, comportamenti a livello sociale e culturale. Si porteranno le più recenti evidenze nel campo della behavioural change communication, disciplina che studia le modalità più efficaci per sollecitare l’adozione di comportamenti virtuosi in una vasta comunità di destinatari.

Responsabile: Prof. Fabrizio Bracco
Dipartimento di afferenza: DISFOR
Settore Scientifico Disciplinare: M-PSI/01

Il tema dei processi decisionali rappresenta un ambito di particolare interesse per la comprensione del comportamento umano e del funzionamento delle organizzazioni.
Di influenza illuministica, la teoria delle scelte razionali prevede che l’attore decisionale sia un soggetto razionale, in grado di generare tutte le alternative e formulare una propria funzione di preferenza, al fine di massimizzare l’utilità personale scegliendo l’alternativa migliore in assoluto.
L’impostazione è stata fortemente criticata, soprattutto a partire dalla moderna Scienza delle Decisioni, che fa riferimento al lavoro di Herbert Simon. Le più recenti evoluzioni nascono dagli studi di Daniel Kahneman, considerato il fondatore di un filone completamente nuovo: postulando per primo la cosiddetta “Teoria del Prospetto”, lo scienziato ha aperto il campo a quella che oggi viene chiamata come l’economia comportamentale. In questo contesto, l’attore economico, limitatamente razionale, opera scelte influenzate dalla capacità innata di economizzare risorse cognitive. Nel fare ciò, risparmia fatica ma spesso può incorrere in bias cognitivi sistematici, che ultimissime verifiche empiriche, provenienti dal campo della neurologia, hanno permesso di localizzare nel cervello umano, aprendo prospettive particolarmente intriganti e delicate.
Alla luce di questo quadro teorico, possono essere esaminati comportamenti aziendali e più in generale molti processi oggi in atto nell’economia moderna.

Responsabile: Prof. Teresina Torre
Dipartimento di afferenza: DIEC
Settore Scientifico Disciplinare: SECS_P/10

La Logica è stata introdotta da Aristotele nel tentativo di determinare i modi adeguati di ragionamento. Nel corso dei secoli è diventata sinonimo di ragionamento razionale. I motivi per questo sono molteplici: storici, scientifici, culturali. In particolare la logica era una delle discipline che facevano parte dell’addestramento usuale per la casta dominante occidentale. Nei due secoli passati sono stati problemi logici in filosofia che hanno dato origine a problemi logici in matematica che, a loro volta, hanno ricevuto soluzioni che hanno generato le idee alla base dell’informatica.
Il corso prevede gli interventi di tre studiosi di fama internazionale; ciascuno di essi affronterà la questione di descrivere che cosa sia la logica oggi nella propria disciplina: in filosofia, in matematica e in informatica. Verranno trattati argomenti e questioni che spaziano dalla nozione di sillogismo alla logica modale, dagli algoritmi ai dimostratori automatici di teoremi, dal problema della decisione di Hilbert al teorema di incompletezza di Gödel, dai problemi fondazionali della matematica alla realizzabilità di Kleene.
Molti argomenti saranno analizzati da diversi punti di vista, trovando come un’analisi filosofica porta a intuizioni che si realizzano in un importante risultato matematico, o come una costruzione astratta dà luogo a prodotti digitali utili nella pratica informatica.

Responsabile: Prof. Giuseppe Rosolini
Dipartimento di afferenza: DIMA
Settore Scientifico Disciplinare: MAT/10

“Che cosa rientra nel dominio dei visual studies ?” si chiede W.J.T. Mitchell in uno dei saggi raccolti da Emanuele Cometa nel testo Pictorial turn. Saggi sulla cultura visuale. La risposta può essere amplissima: “ la storia dell’arte, l’estetica, ma anche le immagini scientifiche e tecnologiche, i film, la televisione e i media digitali”. A tutto questo si aggiungono le indagini “sull’epistemologia della visione, gli studi di semiotica dell’immagine e dei segni visuali, l’indagine psicanalitica delle pulsioni scopiche, gli studi fenomenologici, fisiologici e cognitivi del processo visuale”. L’ampio campo antropologico della visualità e delle sue proiezioni connaturata alla vicenda umana, con l’impatto sociale delle immagini e il ruolo dello spettatore, rientra in questa attenzione. D’altro canto studi di grande efficacia hanno affrontato il tema del ruolo agente dell’immagine nella società attuale, in stretto rapporto con l’analisi della vicenda storica del potere esercitato dalle immagini.

Responsabile: Prof. Lauro Magnani
Dipartimento di afferenza: DIRAAS
Settore Scientifico Disciplinare: L-ART/02