L’attività  integrativa e caratterizzante dell’indirizzo in Scienze Biomediche offre un percorso di eccellenza volto a sviluppare capacità e metodo nell’approccio a problemi scientifici in campo biomedico. Gli Allievi imparano a valutare priorità di scelta tra opzioni diverse, a formulare ipotesi validabili, a costruire modelli sperimentali, pesando opportunità e difficoltà, seguendo un filo logico che va dalla ricerca di base alla ricerca clinica (“bench-to-bedside”).

La partecipazione all’attività integrativa e caratterizzante dell’indirizzo ISB è obbligatoria per gli Allievi dell’indirizzo e aperta agli Allievi degli altri Indirizzi. Un numero limitato di posti è disponibile su prenotazione per persone interessate esterne alla Scuola Superiore IANUA-ISSUGE.

L’attività integrativa e caratterizzante dell’indirizzo ISB nel biennio del Percorso di Primo Livello è organizzata nei seguenti moduli didattici (quattro per anno) che si tengono di norma durante il secondo semestre dei corsi accademici ordinari:

Il modulo 7 (LM1.1) del programma ISSUGE-ISB prevede lo sviluppo di tematiche introduttive all’utilizzo di modelli sperimentali animali negli studi biomedici pre-clinici. Il primo evento sarà dedicato alla descrizione tecnico-pratica degli aspetti gestionali e delle problematiche legate alla stabulazione degli animali utilizzati a scopo sperimentale. Nel secondo evento verranno prese in considerazione le norme legislative nazionali e le criticità etico-pratiche inerenti l’utilizzo di animali a fini sperimentali. Infine il terzo evento verranno sviluppate tematiche a carattere teorico-applicativo descrivendo i principali apparati utilizzati nella ricerca biomedica per studi di behaviour in-vivo. Il fine principale del modulo sarà quello di fornire all’audience di ISB una consapevolezza critica di tutti i reali aspetti etici, normativi e pratici legati all’utilizzo degli animali nella ricerca biomedica.

1° Responsabile: Prof. Marco Milanese
2° Responsabile: Prof. Massimo Grilli
Dipartimento di afferenza: DIFAR
Settore Scientifico Disciplinare: BIO/14

Il modulo 8 (LM1.2) del programma ISSUGE-ISB, prevede di formare i propri studenti riguardo la conoscenza e l’utilizzo di animali nella sperimentazione pre-clinica. Nello specifico, due eventi prevedono la partecipazione di personalità outstanding nel panorama della ricerca biomedica italiana i quali descriveranno, in termini di applicabilità, criticità e punti di forza, diversi modelli sperimentali di patologie umane utilizzati per studi di ricerca biomedica. Il panel dei relatori consentirà di spaziare dai modelli murini utilizzati in ambito oncologico, a quelli sviluppati per lo studio delle patologie neurodegenerative, così come i modelli di depressione e stress, i modelli di patologie del campo visivo ed modelli sperimentali per lo studio e sviluppo di farmaci per la terapia del dolore. Infine un evento sarà dedicato alla descrizione degli aspetti strategici per il passaggio dalla fase pre-clinica a quella dei trial clinici. Il fine principale del modulo sarà quello di fornire all’audience di ISB tutti gli strumenti necessari per acquisire un’autonoma capacità di discriminazione per la scelta di un modello sperimentale utilizzabile in un determinato progetto di ricerca biomedica.

Responsabile: Prof. Massimo Grilli
Dipartimento di afferenza: DIFAR
Settore Scientifico Disciplinare: BIO/14

Gli obiettivi di questo modulo di introduzione alla ricerca clinica saranno quelli di fornire le conoscence di base comuni a tutte le fasi dello sviluppo clinico dei farmaci approfondendo i seguenti aspetti:
1) Ruoli della ricerca clinica profit e non-profit
2) Aspetti etici e registri dei trial clinici
3) Ruolo delle CRO
4) Disegni sperimentali dei trial clinici nelle diverse fasi
5) Ricerca su volontario sano
6) Strategia di sviluppo clinico in fase precoce

1° Responsabile: Prof. Vito Brusasco
2° Responsabile: Prof. Michele Baroffio
Dipartimento di afferenza: DIMI
Settore Scientifico Disciplinare: MED/10

Per la sua buona riuscita, un progetto di ricerca deve osservare degli standard a garanzia della riproducibilità dei risultati, deve prevedere dei processi che siano rispettosi dell’uomo e dell’ambiente e deve essere adeguatamente illustrato.
Questo modulo si propone di guidare lo studente in un percorso in parte teorico e in parte interattivo per metterlo in condizione di affrontare successivamente queste tematiche in modo autonomo e competente.
Questo modulo offre tutti gli elementi necessari e di corretto approccio alle tematiche di ricerca in campo chimico, farmaceutico e biomedico fornendo trattazioni trasponibili e impiegabili anche in altri ambiti della ricerca.

1° Responsabile: Prof. ssa Carla Villa
2° Responsabile: Prof. ssa Tiziana Bonifacino
Dipartimento di afferenza: DIFAR
Settore Scientifico Disciplinare: BIO/14

L’obiettivo del modulo è quello di introdurre gli allievi al mondo della sperimentazione clinica. Per far ciò si ricorrerà a modelli esemplificativi. In particolare, una lezione sarà rivolta alla descrizione dei fondamenti giuridici, amministrativi e scientifici sottostanti la sperimentazione clinica in due ambitii specifici: quello degli studi in campo pediatrico e quello relativo alle malattie rare. Le altre lezioni forniranno un excursus sulle modalità e sui processi che conducono dalla ricerca biotecnologica di base a quella applicata. Esse, pertanto, si concentreranno sulla descrizione delle sperimentazioni cliniche di fase II-III attualmetne in corso in specifiche discipline (ad es., ematologia e/o immunoterapia). L’obiettivo sarà quello di illustrare i processi che conducono dalla sperimentazione in laboratorio di un nuovo agente alla sua applicazione in clinica, secondo un cammino proprio della medicina traslazionale.

1° Responsabile: Prof. Gilberto Filaci
2° Responsabile: Prof. Simone Negrini
Dipartimento di afferenza: DIMI
Settore Scientifico Disciplinare: MED/09

Il modulo sarà strutturato al fine di fornire agli allievi una visione esaustiva dei metodi dalla ricerca traslazionale fino alla sperimentazione clinica nel campo dell’endocrinologia oncologica. Infatti, questo settore ha visto un notevole sviluppo delle strategie terapeutiche, dalla bioterapia alla terapia a target molecolare (tradizionale e radiorecettoriale), fino all’immunoterapia e si presta agevolmente alla costruzione di un modulo didattico di alta formazione ed introduzione alla ricerca. Prima di tutto sarà illustrato l’argomento, che essendo specifico necessita di una lezione introduttiva contenente peròala base delle metodologia di sviluppo dell’attività di ricerca in campo traslazionale, che tenga conto delle scoperte recenti sulla biologia dei tumori. Successivamente, con altre lezioni si illustreranno i disegni di studio con modelli esemplificativi che affrontino i fondamenti essenziali (legali, etici, tecnico-amministrativi, scientifici) sottostanti la sperimentazione clinica in ambito di patologie endocrine rare ed oncologiche. Il tutto senza tralasciare le modalità che portano dalla ricerca biotecnologica di base a quella applicata, fino appunto alla sperimentazioni clinica nelle diverse fasi.

1° Responsabile: Prof. Diego Ferone
2° Responsabile: Prof. Federico Gatto
Dipartimento di afferenza: DIMI
Settore Scientifico Disciplinare: MED/13 – Endocrinologia

Anche in questo modulo si forniranno allo studente nuovi metodi e nuovi approcci alla sperimentazione clinica. A tal fine verranno riportati casi specifici di successo riguardanti farmaci di ultima generazione rivolti a patologie fino ad ora incurabili. Lo studente avrà qui contatto con ricerche cliniche in corso nel campo della gastroenterologia e nei settori affini.

1° Responsabile: Prof. Edoardo Giannini
2° Responsabile: Prof. Diego Ferrone
Dipartimento di afferenza: DIMI
Settore Scientifico Disciplinare: MED/12 – Endocrinologia

In questo modulo, organizzato in 3 incontri con esperti nazionali ed internazionali della materia, agli studenti verranno offerti diversi esempi di situazioni “critiche” nel panorama della transizione della medicina rigenerativa dalla ricerca sperimentale preclinica a quella clinica.
i) Quando e quanto velocemente un’intuizione scientifica può tradursi in una terapia concreta per un determinato paziente?
ii) Come si capisce quando passare dalla sperimentazione preclinica a quella clinica?
iii) Qual è il rapporto costo/beneficio di una determinata terapia farmacologica e dei suoi effetti collaterali?

1° Responsabile: Prof. ssa Sveva Bollini
2° Responsabile: Prof. Roberto Tasso
Dipartimento di afferenza: DIMES/IST San Martino
Settore Scientifico Disciplinare: BIO/13